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TUCSON '76 - BMG 74321 79045-2
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Tucson, 1 Giugno 1976 01.
See See Rider (Odessa, 30/05/1976, as)
Early Morning Rain;
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Subito
dopo aver fatto partire il CD si può constatare da una funkeggiante
versione al piano di David Briggs di ‘See See Rider’ che la qualità
audio del CD è veramente notevole, Elvis attacca con versioni
abbastanza consuete di ‘I got a Woman’ (da notare che See See Rider
e quindi per colmare la lacuna è stata inserita la versione del 30
Maggio a Odessa) e ‘Love Me’ seguite da una buona versione di ‘If
You Love Me Let Me Know’. Poi
è la volta di ‘You Gave Me A Mountain’, subito interrotta da Elvis
perché dice di ‘avere da fare con una donna tra il pubblico’; la
versione che ne segue è veramente cantata col cuore! Dopo
‘Mountain’, è tempo di lanciare le sciarpe e quindi di ‘All Shook
Up’ e ‘Teddy Bear/Don’t Be Cruel’ e Elvis ci regala un breve
accenno di ‘When My Blue Moon Turns To Gold Again’. Poi
Elvis annuncia che il brano a seguire sarà ‘And I Love Her So’ ma
la versione non è tra le sue migliori live. A
seguire una buona versione di ‘Jailhouse Rock’ (buona per il periodo
ma nemmeno lontanamente paragonabile alla versione anni ’50 o a quella
del ’68…) Uno
dei pezzi certamente di rilievo di questo show è ‘Help Me’,
proposto in una favolosa versione (più lenta di quelle veloci del
’74) carica di passione e
di atmosfera. ‘Fever’
non reca particolari emozioni mentre invece la successiva ‘Polk Salad
Tucson’ è veramente splendida soprattutto nella parte finale. A
questo punto è l’ora della presentazione della band, molto lunga
(come di consueto negli ultimi anni) e che quindi risulta un po’
‘pesante’ da digerire. In questa presentazione in particolare
possiamo ascoltare un pessima versione di ‘Love Letters’ (tra l’alro
anche questa ‘rubata’ dallo show di Odessa del 30 Maggio ’76) e
inoltre Elvis si dimentica di presentare Joe Guercio prima della sua
orchestra. Dopo
la ‘band intro’ ecco una duplice versione completa (anche questa
molto usuale per il 1976) di ‘Hurt’ dove Elvis mette in evidenza le
sue potenzialità vocali e poi una abbastanza rara (per il periodo)
‘Burning Love’ che appare elettrizzante ed eseguita in modo
veramente eccezionale dalla band; sfortunatamente Elvis ha qualche
problema con le parole ma non è la prima volta che accade con questo
brano…. Un
altro pezzo raro per il 1976 è ‘Help Me Make It Through The Night’
eseguito in una versione corta ma veramente splendida. ‘Danny
Boy’ è probabilmente la ragione per la quale la BMG ha deciso di
pubblicare questo show; stavolta non è Sherrill Nielsen a cantare
questo favoloso brano ma Elvis in persona e ce ne offre una versione
superlativa che a detta di molti è meglio di quella da studio. Per
concludere, una svolazzante ‘Hound Dog’ seguita dalla consueta
‘Funny How Time Slips Away’ e quindi la conclusiva ‘Can’t Help
Fallino In Love’ con l’aggiunta del ‘riff’ finale che
caratterizza i concerti di Elvis. La
cover art del CD è ormai usuale per la FTD e si può riassumere in una
sola parola: semplice. Le foto che appaiono all’esterno e
all’interno del CD non regalano particolari emozioni e sono molto
usuali per il 1976. Fortunatamente
i collezionisti di CD e i fan di Elvis (o perlomeno la maggior parte di
essi) non acquista un CD basandosi sulla grafica dello stesso ma
soprattutto per il contenuto e, anche in questo caso, trovandoci davanti
ad uno show inedito sicuramente un pensierino dobbiamo farlo… Questo
show è da considerarsi abbastanza buono per il 1976 anche se ce ne sono
alcuni di gran lunga migliori. Anche la qualità audio è molto buona ma
ci sono molti CD che si sentono decisamente meglio. Probabilmente, come è già stato detto qualche riga più su, ‘Danny Boy’ è la ragione per la quale la BMG ha scelto proprio questo show e effettivamente possiamo concludere che solo questo brano vale il prezzo dell’intero CD. |
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