Forse non tutti voi siete al corrente che nel nostro Club abbiamo anche noi qualcuno di veramente speciale.

Sto parlando del nostro socio (e amico) Bruno Saviane, che nell’agosto del 1974 ha avuto la fortuna di assistere a ben 15 concerti di Elvis in prima persona!!!

Conoscendo Bruno di persona, sono rimasto molto contento del fatto che pur avendo avuto questa grande opportunità (che tutti noi purtroppo non avremo mai…) non ha mai sbandierato l’accaduto a destra e sinistra vantandosi e sfruttando la cosa a suo favore.

Sono molto contento che dopo un po’ di tempo, siamo riusciti ad avere un suo articolo, che ci riporta indietro di quasi 25 anni e naturalmente spero che questo sia solo il primo di una lunga serie...

 

LIVE EXPERIENCE IN VEGAS '74

 

Era il 19 Agosto 1974 nella showroom dell’Hilton di Las Vegas e improvvisamente mi volsi verso lo stage e lo vidi… non credevo ai miei occhi, dopo tanti anni passati a sentire le sue canzoni, la sua meravigliosa voce, a vedere i suoi film mano a mano che uscivano, a leggere i giornali e le riviste che scrivevano di lui…. Adesso era lì ed era proprio lui, Elvis Presley.

L’emozione nel vederlo fu fortissima, come mai mi era capitato prima, nel suo bellissimo Peacock (Pavone, n.d.r.) bianco e azzurro, che insieme al Blue Rainbow (Arcobaleno Blu, n.d.r.) e l’Aloha erano i miei vestiti di scena preferiti, con i capelli tirati indietro, lucidi, in piena forma fisica, iniziò con Big Boss Man preavvisata dal solo rullio di tamburi, senza il consueto “2001 Theme”.

Quella sera Elvis fece uno show completamente diverso dal solito, evidentemente voleva provare a cambiare scaletta e lo show fu veramente fantastico.

Elvis era capace, durante le sue performances di emozionarti solo con la sua presenza, di farti sorridere e di farti piangere, perché riusciva a comunicare l’emozione del suo modo di cantare e il pubblico ed io stesso eravamo rapiti da questo essere così sensibile nel suo grande splendore… la voce più bella in una persona stupenda… un regalo che la natura ha fatto una sola volta al mondo, irripetibile.

L’Opening Night del 19 Agosto 1974 (quasi 25 anni fa) iniziò alle 22,00 e fu l’unico spettacolo per quella sera; le sere successive, tranne il 26 Agosto dove Elvis si assentò per un attacco influenzale, gli show furono sempre due, il Dinner alle 21,00 e il Midnight a mezzanotte (ma una sera anche alle tre di notte!!)

Il pubblico presente all’Opening Night era formato perlopiù da “clientoni” dell’Hilton e solo su invito (grazie alle mie conoscenze, che per ragioni di privacy, non avendo il loro consenso – avendoli persi di vista – non posso menzionare)io riuscii ad entrare e a finire anche in un tavolo attaccato al palco, a due passi da Elvis!!

Alcune delle canzoni in scaletta, come dicevo, furono alquanto insolite: Down In The Alley, Good Time Charlies Got The Blues, It’s Midnight (incisa da poco che Elvis interpreterà poi sempre per le sere successive e con particolare feeling), Promised Land (anch’essa incisa da poco).

If You Talk In Your Sleep, gli dava l’opportunità nelle serate successive di indossare il suo kimono di Karate Kempo (Elvis era cintura nera ottavo grado) e di muoversi al ritmo della canzone eseguendo alcune parti dei Kata di questa arte marziale.

E poi le bellissime “Let Me Be There” e “If You Love Me Let Me Know” e la stupenda esecuzione in stile ‘fifties’ di “My Baby Left Me”

E poi la sorprendente “Bridge Over Troubled Water” che sul disco quasi non si sente mentre lì la voce di Elvis usciva in tutta la sua potente nitidezza alto-tenorile.

La bellissima “Polk Salad Annie” e anche “Softly As I Leave You” (quasi un presagio) che cantava seduto su uno sgabello alto, azzurro.

Questo cambio di scaletta però non piacque al pubblico prevalentemente americano e così dalla sera successiva Elvis ritornò allo show classico: “2001 Odissea nello spazio”, “See See Rider”, “I Got A Woman/Amen”, “Why Me Lord” e la bellissima “How Great Thou Art”…

Con questo show continuarono i vari show fino alla fine di questo Tour dell’Agosto ‘74, con interessanti varianti come “Hawaiian Wedding Song”, “Love Letters”, “It’s Now Or Never” sempre richiestissima, una versione recitata di “You Gave Me A Mountain”, “The Wonder Of You”, e una sera per accontentare un gruppo di messicani, si cimentò anche in una versione improvvisata di “Alla En El Rancho Grande”.

In tutto, ho assistito a quindici show, tutti nei primi posti e diverse sere addirittura in prima fila; Fu proprio una di quelle sere che Elvis giunse dalla mia parte a destra del palco (guardandolo dal lato spettatori) e si mise a stringere un po’ di mani.

Anch’io mi alzai e porsi la mia mano ed Elvis, che sicuramente mi aveva notato (15 show pressochè di fila a ritmo di due al giorno, non sono pochi) mi porse la sua ma non feci in tempo a stringergliela che me l’aveva già sfilata… fu comunque un’emozione enorme.

Quando poi Elvis lanciò ad una signora vicino a me il suo foulard io le chiesi di poterlo vedere, tenere in mano (sapete com’è…) e lei me lo diede; Io lo guardai, lo rivoltai e lei vedendo che ci tenevo così tanto mi disse: “You can keep the scarf as I have same of them at home”… lo potevo tenere, ne aveva altri, seguiva Elvis a Las vegas e anche durante i suoi tours… l’abbracciai e quando tornai in Italia gli inviai un pacco dono per sdebitarmi o almeno dimostrare la mia gratitudine.

I momenti che ho passato nel vedere quegli show non li ho mai dimenticati;

Essi sono ben presenti nella mia mente spero lo rimangano per sempre.

In particolare mi rimane il ricordo di Elvis a luci spente con la spotlight (l’occhio di bue, n.d.r.) che illumina il suo volto e il foglio dove legge le parole di “Softly As I Leave You”;

Questa parte la guardavo sempre con un binocolo benchè fossi seduto nella prima fila ed Elvis anche per questo sono certo si accorse di me, infatti una sera mi guardò come per dirmi: “ma sono già vicino, perché mi guardi con il binocolo?!?”… io volevo solamente cogliere il volto, le espressioni di Elvis e mi sembrava di vedere il Thats The Way It Is… sì perché nell’Agosto del ‘74 Elvis era ancora in grande forma, asciutto nel fisico, dinamico nei movimenti e con una grande voce.

Ricordo ancora che una sera chiese “What you wanna hear?” e io urlai “O Sole Mio!!!” e lui a ripetere “Sole Mio Sole Tuo!”, per poi intonare subito “It’s Now Or Never”.

Ogni sera prometteva che avrebbe fatto un Tour mondiale molto presto perché sapeva che eravamo lì per aver visto L’Aloha From Hawaii… purtroppo però, pur avendo avuto tutto, questo non gli è stato concesso…. Forse era troppo per un semplice “uomo” e non gli è stato concesso di farlo… ma anche se non ha potuto farlo, in tutto il mondo, il suo seguito non permetterà mai che Elvis sia secondo a nessuno, neanche 25 anni dopo….neanche 50 anni dopo.

                                                                                    Bruno Saviane

 

Foto dei Concerti dell'Agosto '74