ALOHA: CONFERENZA STAMPA

Honolulu 17/11/1972

 

Alle 12:30 del 14 Gennaio 1973, sul palco dell’International Centre di Honolulu, Elvis Presley si esibiva in un concerto memorabile che sarebbe rimasto per sempre nella storia della musica come il I° concerto ad essere trasmesso Via Satellite in ben 34 paesi di tutto il mondo, con un audience che superava il miliardo e mezzo di persone!!

Quel giorno di tanti anni fa io avevo solo 4 anni....

In Italia, lo spettacolo venne trasmesso a notte fonda, ma sono rimasto stupito nel sapere di molta gente che conosco (chiaramente con qualche anno in più di me) e non necessariamente fan di Elvis, che quella notte era incollata al televisore in bianco e nero (in quel periodo solo i più fortunati avevano la TV a colori) per seguire questo eccezionale avvenimento.

Ancora oggi, a noi fans di Elvis l’Aloha From Hawaii regala molte emozioni.... ma non voglio parlarvi dello spettacolo in se stesso che probabilmente tutti conoscerete a memoria;

voglio invece raccontarvi il perchè dello show e ricordare quel giorno in cui è stato annunciato ufficialmente alla stampa.

Per chi non ne fosse al corrente, vorrei ricordare che lo show del 14 Gennaio 1973 era stato istituito a scopo benefico e, a questo proposito, è d’obbligo ricordare la grande generosità di Elvis per le opere di beneficenza.

Già nel lontano 1961, Elvis insieme con il Colonnello Parker aveva offerto la sbalorditiva cifra di 62.000 dollari per la costruzione dell’USS Arizona Memorial a Pearl Harbor.

Questa volta, l’opera di beneficenza riguardava la raccolta di fondi per la ricerca sul cancro denominata “Kui Lee Cancer Benefit”.

La raccolta di fondi per questa causa aveva già preso il via nel Giugno del 1972 grazie al giornalista Eddie Sherman, dell’Honolulu Advertiser, in memoria di un grande cantante e compositore hawaiiano, Kui Lee che morì di cancro il 3 Dicembre 1966 a soli 34 anni.

Elvis ed il Colonnello Parker si interessarono a questa opera quando Eddie Sherman scrisse loro per chiedere il loro aiuto.

Pochi giorni prima di uno show di Elvis proprio ad Honolulu il 17 Novembre 1972, fu deciso che si sarebbe tenuto uno show di Elvis in beneficenza a favore del Kui Lee Cancer Benefit e sarebbe stato annunciato ufficialmente in una conferenza stampa fissata per il 20 Novembre.

Quel giorno, la stampa era tutta riunita all’Hilton Hawaiian Village Hotel, nella stanza denominata Rainbow Rib Room, e fu accolta dal Colonnello Parker con queste parole:”Gente, prendete una sedia e sedetevi altrimenti dovrete pagare 5 dollari per restare in piedi!”.

Poi, con lo sguardo fisso su alcuni libri di Elvis che si trovavano su ogni sedia disse:”I libri sulla sedia sono gratis... la cosa è alquanto inusuale per me!”.

Rocco Laginestra, l’allora presidente della RCA e uno degli sponsor dello spettacolo disse che l’audience dello show sarebbe stata di circa un miliardo e mezzo di persone in 34 paesi del mondo:

Abbiamo già parlato con i Russi e abbiamo aperto i negoziati con la Cina...” annunciò,”Se questi avranno successo l’audience incrementerà tremendamente” aggiunse.

La piccola folla di una cinquantina di rappresentanti della stampa era molto attenta alle parole di Rocco Laginestra che concluse con queste parole:”Il pubblico interverrà al concerto esclusivamente facendo una donazione. Tutte le donazioni costituiranno i fondi per il Kui Lee Cancer Benefit. Solo Elvis può fare questo...e noi siamo orgogliosi di essere qui.

Tra il clamore degli applausi, Laginestra, a nome della RCA fece una donazione di 1000 dollari.

Altri 500 dollari furono donati dal direttore del City Auditorium, Matt Esposito a nome del Maggiore Frank Fasi e l’Hilton stesso, attraverso il vice presidente Don Madsen donò 500 dollari.

Elvis era risplendente quando entrò nella stanza della conferenza sotto uno scroscio di applausi; vestiva un completo nero di fustagno con una camicia bianca con il classico colletto alto e rigido.

Indossava inoltre occhiali da sole e una costosissima collana di turchesi e coralli.

Le domande della stampa furono le seguenti:

Stampa: A cosa attribuisci i tuoi 17 anni di crescente successo?

Elvis: Er...A molta preghiera!

Stampa: Vorresti dire allora che sei religioso?

Elvis: Beh, la musica gospel ha giocato il maggior ruolo nella mia vita. Mi piace. Noi spesso ci ritroviamo nelle nostre camere e cantiamo tutta notte.

Stampa: Hai qualche progetto di matrimonio nell’immediato futuro in seguito alla fine della tuo primo matrimonio?

Elvis: Uh...Non ci ho pensato. Ho una piccola bimba di 4 anni. E’ dura conciliare le due cose, sai, il matrimonio e la carriera.

Stampa: C’è qualcosa di vero nelle voci di un tuo ritiro dalle scene mentre sei al tuo apice?

Elvis: No cara, sono solo voci. Da qui, io andrò a Las Vegas....

Dopo le consuete domande sulla vita privata, cominciarono le domande riguardanti il futuro show benefico.

Stampa: Dal momento che sarà un programma via satellite trasmesso in molti paesi con lingue straniere, hai in programma qualcosa per un audience internazionale?

Elvis: Ho fatto canzoni in Spagnolo e in Tedesco, ma er...probabilmente resterò fedele all’Inglese!

Stampa: Cosa pensi dei tuoi numerosi fans Giapponesi, Elvis?

Elvis: Oh, mi piacciono! Li adoro!

A questo punto Elvis, rivolgendosi all’assemblea disse:

“Per me è un grande privilegio fare questo programma via satellite e noi daremo il nostro meglio per fare uno show puramente di divertimento e intrattenimento, sapete, senza messaggi o altre cose. Proverò a rendere felice la gente e, facendo questo, penso che avremo fatto il nostro dovere.”

La vedova di Kui Lee, Nani Lee Meadows, era alla testa del tavolo con Elvis.

Ella era visibilmente emozionata per ciò che stava accadendo e disse ai reporter:”Ho sentito solamente ieri che Elvis stava facendo questo atto di beneficenza e per me è stato uno shock! Ho avuto bisogno del dottore, ho dovuto prendere dei tranquillanti. E credetemi, sono felice.

Quando fu presentata da Elvis, Nani Lee lo ringraziò ed egli le diede un bacio.

Dopo la conferenza ella disse alla stampa:”I miei figli sarebbero eccitati se fossero qui, ma sono a scuola. Mia figlia sarà invidiosa di quel bacio! E’ un gran privilegio avere un compito come questo...” poi aggiunse scherzando:”...Ora andrò a prendere un altro tranquillante.

Dopo la conferenza, Elvis e il Colonnello Parker presentarono una loro personale donazione di 1000 dollari che alzò il totale donato quel giorno fino a 4000 dollari.

Il resto delle donazioni sarebbe stato in base ai biglietti venduti per lo show.

Matt Esposito, il direttore dell’Auditorium più tardi annunciò:

I biglietti verranno distribuiti esclusivamente attraverso una donazione. I biglietti saranno disponibili solo dopo Natale ma gli ordini sono accettati immediatamente. Non è stabilito un minimo per la donazione ma noi speriamo nella vostra generosità per questa nobile causa. In sostanza, date ascolto alla vostra coscienza e il vostro portafoglio sarà la vostra guida. Tutte le vostre donazioni saranno deducibili dalle tasse ma tutti i soldi rimarranno qui, nelle Hawaii. Le 200 maggiori donazioni saranno saranno immortalate nel “Golden Circle”. Tutti i biglietti potranno essere ordinati per posta attraverso l’H.I.C. Box Office.

I piani erano stabiliti, Elvis era pronto e impaziente.

I fans dovevano aspettare poco meno di due mesi per quello che sarebbe stato il più grande evento musicale della storia.

La tensione cresceva. Cosa sarebbe successo poi?

Beh, come si dice, il resto è storia....

                                                                                      Stefano