Cortemaggiore, 30/03/2003: una data da ricordare!


Devo riconoscere che più passa il tempo più chi vi scrive si sente davvero onorato di far parte di un gruppo di amici che condividono la passione per mito di Elvis Presley. 

Questo anche e soprattutto quando vengono organizzati dei veri e propri eventi come quello che si è tenuto presso il Fillmore di Cortemaggiore, vicino Piacenza, domenica 30 marzo.
Due parole soltanto ( ma ce ne vorrebbero molte di più ) per descrivere la funzionalità di questo splendido locale, dotato di un palco spazioso ma anche soprattutto di un'acustica di alto livello. Un vero toccasana per chi ama fare musica dal vivo.
La manifestazione, organizzata da Marco Barabaschi in collaborazione con l'Elvis Friends Italia nella figura del suo presidente Stefano Bardelli, è stata sicuramente un successo per sia per il riuscito programma sia per i numerosi intervenuti, che con il loro contributo hanno permesso di poter dare linfa vitale alle associazioni ARMONIA e ALZEHIMER di Piacenza, beneficiarie dell'incasso dell'intera serata. Un percorso parallelo, un filo conduttore quello che da anni a questa parte lega le feste in onore di Elvis con la solidarietà verso chi purtroppo è meno fortunato di noi.
La manifestazione ha avuto inizio alle ore 17.30, con l' Elvis Karaoke, che ha visto alcuni esponenti del pubblico cimentarsi con i brani preferiti del loro idolo, sfidando l'emozione e provando l'ebbrezza, seppur per pochi minuti, di poter "emulare" le gesta del grande Elvis. Poco prima è stato possibile vedere ancora una volta, ma ne vale sempre la pena, il DVD del TTWII Special Edition, proiettato su quattro schermi giganti fissati lungo tutto il perimetro del locale. Ovunque ci si girasse c'era Elvis che cantava, fantastico!
A parte queste considerazioni personali, la festa è proseguita con l'esibizione sul palco delle tre band in programma, rispettivamente i BODYMAKERS, i ROCKING e i DREAMERS.
I BODYMAKERS si sono presentati con una piacevole novità per gli occhi e per le orecchie, ovvero due giovani coriste che hanno accompagnato con bravura il resto del gruppo che ha fornito un esibizione davvero piacevole proponendo molti brani purtroppo poco sfruttati da Elvis nel suo periodo live anni settanta. 

Mi riferisco ad esempio alle consolidate versioni dei brani anni sessanta, come "Girls Girls Girls" o "Come On Everybody", ma anche le gemme dalla session del 1969 come la riuscitissima (e supportata dall'ottimo coro) "Wearin' That Loved On Look", e l'altrettanto godibile "Any day Now".
Nell'intervallo fra un gruppo e l'altro c'è stato il giusto spazio per le premiazioni a chi si è adoperato a far si che questa manifestazione riuscisse (e così è stato) in ogni minimo dettaglio. 

Impossibile per chi scrive ricordare tutti i premiati, presentati con bravura e misura dalla immancabile Rita di Radio Sound, e per chi in questi anni è stato una presenza costante nel club.
Dopo i Bodymakers, è stata la volta dei Rocking di Torino, che hanno al solito esaltato le loro qualità di navigati ed abili musicisti quali sono spaziando dal country puro "Fools Rush In", all'Elvis anni settanta a Las Vegas nella pomposa "My Boy". 

Questo ovviamente unito ai rock and roll classici degli anni cinquanta, cavallo di battaglia del gruppo che ha anche spaziato, come accennato sopra, dal repertorio anni settanta ("Burning Love") a brani da film come "Long Legged Girl With The Short Dress On". 

Un pout-pourri di generi che ho personalmente gradito e che già mostra come il gruppo abbia ormai acquisito un'esperienza collaudata nel saper dilettare il proprio pubblico.
Prima dell'esibizione dell'ultimo gruppo in programma, i Dreamers, è stato presentato il viaggio a Zurigo del prossimo 6 Giugno per assistere a ELVIS THE CONCERT, il famoso concerto virtuale che da anni gira in lungo e in largo il mondo (Italia esclusa ovviamente, ma sappiamo bene il perché…) e che vede protagonista la mitica TCB Band, seguito dall'intervento di uno dei responsabili delle associazioni benefiche a cui è stato consegnato il ricavato della serata, marcando (come e giusto che sia e mai abbastanza) il significato di poter aiutare chi è in difficoltà oltre a ricordare l'importanza della prevenzione in malattie gravi come il cancro al seno.
A chiudere questa splendida festa (chi vi scrive a un certo punto pensava ma soprattutto sperava che non finisse mai, come i bambini quando mangiano il gelato…) ci hanno pensato i Dreamers, che questa volta hanno proposto uno show con brani dal periodo 1969-70, in particolare quelli eseguiti da Elvis nel filmato del TTWII. 

In questo senso mi piace ricordare una davvero fantastica versione di "Stranger In The Crowd", un pezzo favoloso che Elvis cantò pochissime volte riproposto da Stefano e company con bravura, misura e partecipazione, e una cover di "A Little Less Conversation", il brano che nel 2002 ha fatto tornare Elvis in cima alle hit mondiali. 

Da segnalare poi, oltre all'ormai consolidata abilità vocale e scenica di Stefano unita a quella dei musicisti, l'ottimo e soprendente intro iniziale fornito da Deborah e Donatella, che si sono cimentate in una riuscitissima "Sweet Inspiration".
La serata è giunta al termine con le tre band unite sul palco a fornire dei piacevolissimi bis (adrenalina pura alla riproposizione del fantastico medley di Rock and Roll che Elvis era solito fare nel 1973-74) e a gioire insieme al pubblico in onore del nostro idolo che a distanza di tanti anni dalla sua scomparsa riesce ancora a farci vivere delle sensazioni così belle, a farci sognare con la forza del suo mito che non crollerà mai.
Un sentito grazie da parte mia a Marco Barabaschi, a Stefano Bardelli e a tutti coloro che con il loro apporto s'impegnano a tenere alto il nome di Elvis nel nostro paese. 

E grazie naturalmente a te, Elvis.

                                                                                            
                  Marco Lofino